Aggiornate le linee guida sulla promozione della salute orale e la prevenzione della patologie orali in età adulta

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Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito l’aggiornamento delle “Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta” elaborate nel 2009.

Il documento, spiga il Ministero, è stato elaborato, sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, da un gruppo di esperti a seguito di specifica indicazione del “Gruppo tecnico in materia di odontoiatria”, coordinamento dal prof. Enrico Gherlone, presidente del Collegio dei Docenti e del Corso di laurea magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria, presso l’Università “Vita Salute-San Raffaele” di Milano.

L’aggiornamento delle linee guida ha preso in considerazione gli stessi argomenti oggetto di trattazione del documento del dicembre 2009 in tema di prevenzione delle patologie dei tessuti duri dentari; prevenzione delle malattie parodontali; prevenzione dell’edentulia; prevenzione dei tumori maligni del cavo orale.

Per ogni argomento sono state indicate raccomandazioni specifiche sotto sintetizzate:

Prevenzione delle patologie dei tessuti duri

  • Raccomandazione 1: In considerazione dell’elevata incidenza di carie è importante che vengano aggiornati gli attuali metodi di prevenzione
  • Raccomandazione 2: La carie dentale presenta un’elevata incidenza in Italia; è utile, pertanto, mettere in atto, in tutta la popolazione, indipendentemente dall’età, ogni presidio per prevenirla
  • Raccomandazione 3: Particolare attenzione va posta al tipo e alla frequenza di assunzione degli alimenti
  • Raccomandazione 4: L’utilizzo di paste dentifricie fluorate riduce l’incidenza della carie
  • Raccomandazione 5: Le paste contenenti case in phosphopeptide-amorphous e calcium phosphate contribuiscono ai processi di re-mineralizzazione delle superfici dentali
  • Raccomandazione 6: La sostituzione del saccarosio con lo xilitolo riduce l’incidenza della carie
  • Raccomandazione 7: L’adeguato spazzolamento dei denti riduce significativamente la presenza di placca dentale
  • Raccomandazione 8: L’utilizzo di uno spazzolino elettrico è raccomandabile
  • Raccomandazione 9: Per la prevenzione della carie, si raccomanda la sigillatura dei solchi e delle fessure
  • Raccomandazione 10: È necessario impostare un corretto programma di informazione e di educazione sull’importanza della prevenzione e del trattamento precoce dell’usura dentale


Prevenzione delle malattie parodontali


  • Raccomandazione 1: Il controllo della placca dentale è una componente fondamentale nella gestione delle malattie parodontali. L’istruzione dei pazienti sulle tecniche di igiene orale domiciliare deve essere parte integrante di ogni piano di trattamento per la cura delle stesse. La frequenza dei richiami va personalizzata sulla base del livello di rischio del paziente che dovrebbe essere sempre inserito in un programma di mantenimento corretto
  • Raccomandazione 2: L’uso dei collutori e dello spazzolino elettrico possono essere d’ausilio nel controllo della placca
  • Raccomandazione 3: La terapia meccanica non chirurgica è la base del trattamento delle malattie parodontali e consiste nella strumentazione meccanica, sopra e sotto gengivale, delle superfici radicolari, allo scopo di renderle biologicamente compatibili
  • Raccomandazione 4: La terapia chirurgica deve essere considerata un mezzo aggiuntivo alla terapia meccanica non chirurgica. La scelta della tecnica chirurgica avviene valutando l’anatomia dei difetti e l’architettura gengivale. La mancanza di un’efficace ed efficiente igiene domiciliare esclude il paziente dal trattamento chirurgico
  • Raccomandazione 5: La somministrazione di antibiotici per via sistemica, in aggiunta alla terapia meccanica, può offrire dei miglioramenti rispetto alla sola terapia meccanica in termini di guadagno di attacco clinico e riduzione della profondità di tasca nelle parodontiti aggressive. Scarso o nullo è l’effetto nelle parodontiti croniche. La continua emergenza di specie batteriche antibiotico-resistenti rende necessaria una limitazione all’uso degli antibiotici in terapia parodontale
  • Raccomandazione 6: La somministrazione di antibiotici per via topica in aggiunta alla terapia locale meccanica ha effetto limitato nelle parodontiti croniche e scarso nelle parodontiti aggressive

Prevenzione dell’edentulia

  • Raccomandazione 1: Tutta la popolazione anziana deve essere considerata a rischio di edentulia
  • Raccomandazione 2: L’igiene orale domiciliare è un presidio preventodontico insostituibile per contrastare la perdita degli elementi dentari
  • Raccomandazione 3: Nei soggetti adulti sono consigliate visite di controllo specialistiche con periodicità specifica in rapporto alle condizioni del cavo orale e interventi preventivi mirati per la conservazione dell’articolato dentale
  • Raccomandazione 4: Nei soggetti anziani sono consigliabili percorsi preventodontici individualizzati in rapporto al grado di autosufficienza. I soggetti anziani istituzionalizzati necessitano di maggiori interventi preventivi e terapeutici
  • Raccomandazione 5: L’alimentazione e gli stili di vita sono fattori determinanti nella salute generale e in quella specifica del cavo orale dell’individuo adulto e anziano
  • Raccomandazione 6: Il ripristino dell’articolato dentale migliora la qualità della vita.

Prevenzione dei tumori maligni del cavo orale

  • Raccomandazione 1: Promuovere uno stile di vita sano, in particolare rispetto all’uso di alcoolici/superalcoolici e all’abitudine al fumo, specie se associati tra loro. Favorire lo screening e il follow-up periodico, soprattutto per i soggetti a rischio e valorizzare l’utilità di una regolare “auto-ispezione” del cavo orale
  • Raccomandazione 2: Sottoporre ad accurata visita del cavo orale, almeno una volta l’anno, gli individui di età superiore ai 40 anni e, specie in assenza di adeguate cure nel cavo orale, indipendentemente dall’età, coloro che fumano e/o consumano quotidianamente alcolici o superalcolici
  • Raccomandazione 3: Ricercare, in corso di visita, eventuali lesioni sospette in tutto il cavo orale ponendo particolare attenzione alle aree nascoste, specie dalla lingua
  • Raccomandazione 4: Considerare come caso dubbio ogni lesione che si presenti come macchia o placca, nodulo o erosione-ulcera, o verrucosità, indipendentemente dai sintomi o dalle cause apparenti fino a quando non venga dimostrato il contrario mediante esame istologico
  • Raccomandazione 5: Rimuovere ogni possibile causa apparente collegata ad una lesione, seguire l’evoluzione della stessa e considerare come caso dubbio quelle lesioni che non guariscono entro 14 giorni. Il miglioramento, dopo la rimozione della causa apparente, non è guarigione; bisogna continuare a considerare il caso come dubbio
  • Raccomandazione 6: In caso di lesioni dubbie non ritardare mai la diagnosi con terapie a base di vitamine, collutori, antibiotici o altro per un periodo di tempo superiore ai 14 giorni
  • Raccomandazione 7: In caso di forte sospetto diagnostico è necessario effettuare una biopsia; tale metodica seguita da analisi e valutazione del campione in laboratorio rappresenta a tutt’oggi l’esame gold standard nel determinismo diagnostico di una lesione sospetta. Il prelievo bioptico deve essere eseguito da personale adeguatamente formato. La tecnica bioptica deve essere escissionale per tutte quelle lesioni di dimensioni ridotte e localizzate in zone accessibili e non debilitanti per il paziente. In alternativa, va eseguita la tecnica incisionale a livello dei bordi della lesione, facendo attenzione a includere le aree cliniche più sospette, evitando le zone necrotiche.

A questo link il testo completo delle linee guida

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